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lunedì 20 agosto 2007

Vittoria della Farmacia dei Poveri


Riporto fedelmente il testo dell'ultima Newsletter di Medici Senza Frontiere.

- L'India potrà continuare a produrre farmaci per i Paesi in via di sviluppo. Bocciato il ricorso della Novartis contro la legge Indiana sui brevetti. Sollievo di milioni di medici e pazienti.

L'Alta corte di Chennai ha emesso una sentenza storica che preserva la legge Indiana sui brevetti e dà torto alla multinazionale farmaceutica svizzera Novartis, che voleva far dichiarare illegittima la normativa che consente alle industrie indiane di produrre equivalenti generici di farmaci essenziali e salva-vita, finanziariamente accessibili per i Paesi in via di sviluppo.

"Questa sentenza è un grosso sollievo per milioni di pazienti e medici che operano nei Paesi più poveri e che dipendono in larga misura da farmaci prodotti in India dice Raffaella Ravinetto , presidente dell'associazione umanitaria Medici Senza Frontiere in Italia. La Corte Indiana ribadisce il diritto dei Paesi come l'India a emanare leggi che facciano proprie tutte le clausole di salvaguardia previste negli accordi internazionali sul commercio e scongiura il rischio di una ulteriore restrizione della possibilità di produrre farmaci generici, indispensabili per far fronte alle esigenze di salute pubblica delle popolazioni più vulnerabili. Chiediamo a tutte le multinazionali farmaceutiche e ai Paesi ricchi di rispettare la legislazione indiana e di smettere di spingere affinché i Paesi in via di sviluppo adottino regimi ancora più restrittivi in materia di brevetti sui farmaci".

La Novartis aveva trascinato in giudizio il Governo Indiano per forzarlo a modificare la legge indiana sui brevetti in modo da ottenere una più facile e più ampia protezione della proprietà intellettuale per i suoi prodotti. Novartis affermava che la legge indiana che consente entro certi limiti la produzione di versioni generiche di alcuni medicinali essenziali non rispetta le regole fissate dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. Ma queste lamentale lamentele sono state giudicate prime prive di fondamento dall'Alta Corte di Chennay.

Fino al 2005 l'India non riconosceva brevetti sui farmaci: a partire dal 2005 data entro la quale l'Organizzazione Mondiale del Commercio ha richiesto ai Paesi in via di sviluppo di mettere in atto le nuove norme sui brevetti l'India ha approvato una legge che prevede alcune misure di salvaguardia, come quella secondo cui i brevetti sono concessi solo sui farmaci realmente innovativi. Questo significa che le compagnie che vogliono brevettare semplici miglioramenti apportati a un principio attivo già in commercio, al fine di estendere ulteriormente il monopolio, non potranno farlo in India.

Novartis chiedeva che proprio questa clausola di salvaguardia per i pazienti fosse rimossa dalla legge indiana. Se la Corte avesse dato ragione alla multinazionale si sarebbe drasticamente ridotta la possibilità di produzione di farmaci in generici "made in India" che sono cruciali per il trattamento di malattie mortali in moltissimi Paesi in via di sviluppo.

"Medici Senza Frontiere tratta oltre 100mila malati di HIV in tutto il mondo e ben l'84% dei farmaci antiretrovirali che prescriviamo, pre-qualificati dall'Organizzazione Mondiale della salute, proviene dall'India spiega la Ravinetto -. Molti Governi di Paesi in via di sviluppo e altre agenzie internazionali come l'Unicef e, la Clinton Foundation ed anche il Pepfar, dipendono dai produttori indiani di generici per l'approvvigionamento di farmaci contro l'Aids. Dobbiamo permettere all'India di continuare a essere la Farmacia dei Paesi Poveri".

domenica 19 agosto 2007

Riflessioni contro Pechino 2008


Esattamente fra un anno si svolgeranno le olimpiadi a Pechino. La Cina sta cercando di dare di se un’immagine perfetta. Spesso, infatti, in questi giorni ho avuto modo di sentire ai telegiornali notizie riguardanti un presunta “civilizzazione, abbellimento e modernizzazione” della Repubblica Popolare.
Particolarmente assurde le notizie riguardanti gruppi di volontari che si aggirano per le strade di Pechino con lo scopo di insegnare alla gente di non sputare in terra e di gettare i mozziconi di sigarette nei posacenere, tutto ciò per cercare di dare la migliore immagine possibile di Pechino e dei suoi abitanti.

Per non parlare del cannone studiato per prevenire la pioggia: si tratterebbe di un vecchio cannone della contraerea, appositamente modificato, che in caso di cielo nuvoloso, sparerebbe verso le nuvole un proiettile contenente una sostanza capace di dissolverle e fare tornare cosi il cielo sereno. (Fonte TG1)

Che grande accozzaglia di cazzate!!!! Per chi non avesse ben chiara la reale situazione presente al momento in Cina, ecco un breve escursus:

- Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale , ha dichiarato che l’inquinamento atmosferico di Pechino potrebbe far slittare gli eventi sportivi all’aperto alle prossime Olimpiadi,

- Una censura più stretta sui media e su internet, attivisti detenuti, repressione delle minoranze tibetana e uighuri, sacerdoti in carcere, abusi continui su lavoratori e migranti, la polizia che disperde con la forza pacifiche proteste…

- A un anno dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino, Human Rights Watch denuncia che in Cina non c’è maggior rispetto dei diritti umani. A Pechino sono arrestati gli attivisti di Reporters Sans Frontiéres (che praticamente è l’ufficio stampa di Medici Senza Frontiere) che hanno protestato, durante una conferenza stampa sui Giochi, che non c’è la promessa libertà di stampa, che la censura sui media è aumentata, che i giornalisti esteri debbono chiedere il permesso per lasciare la loro base (a Pechino o a Shanghai) e potranno muoversi con maggiore libertà solo da agosto ad ottobre 2008.

- In questo periodo attivisti a favore del Tibet hanno manifestato sulla Grande Muraglia e almeno quattro autorevoli organizzazioni umanitarie internazionali hanno accusato Pechino di non aver mantenuto le promesse sulla «completa libertà di stampa» per i Giochi

- Lo smacco peggiore, gli organizzatori dei Giochi lo hanno subito da sei attivisti filo-tibetani, che hanno aperto sulla Grande Muraglia (il simbolo nazionale cinese per antonomasia), non lontano da Pechino, uno striscione che, riprendendo lo slogan delle Olimpiadi diceva: “One world, one dream, Tibet libero nel 2008”. I sei attivisti, (due canadesi, tre americani e un britannico) sono stati arrestati dopo la protesta e al momento se ne ignora la sorte.

Punto su cui gli occhi a mandorla puntano molto è lo sviluppo urbanisco e “infrastrutturale” della città, pubblicizzando la costruzione dei nuovi stadi costruiti appositamente per i giochi.
Sapete veramente cosa significano questi stadi nuovi?
- Espropri forzati e scuole sbarrate. Per realizzare gli avveniristici impianti sportivi e rifare interi quartieri, a Pechino e in altre città sono state espropriate e cacciate con la forza decine di migliaia di persone, spesso senza adeguato indennizzo o una nuova abitazione. Interi quartieri sono stati sventrati. Per abbellire la città sono state chiuse decine di scuole non autorizzate per figli di operai migranti, che spesso non hanno altre possibilità di istruzione.

- Per concludere, ricordiamo le migliaia di persone giustiziate senza processo con accuse tipiche da regime dittatoriale….

sabato 2 giugno 2007

2 giugno: auguri Italia


Festa della Repubblica: giorno di festa per tutti gli italiani. In ricordo del 2 giugno 1946, giorno del referendum popolare per la scelta fra Monarchia e Repubblica, si celebrano oggi i 61 anni dell’ Italia Repubblicana.

Spettacolare come al solito la sfilata delle forze armate e non a Roma. Esercito, Marina, Aeronautica, Polizia, Carabinieri, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza eccetera hanno tenuto l’ormai consuetudinaria parata celebrativa, arricchita anche quest’anno dall’esibizione delle Frecce Tricolori.

La festa è però rovinata dalle solite polemiche politiche. La vicenda della rimozione dai loro incarichi dei dirigenti della Guardia di Finanza incaricati delle indagini nei confronti del vice ministro delle finanze Visco per via della scalata delle cooperative rosse ad Unipol, ha rovinato tutto e gettato ombra su quella che doveva essere un giorno di festa nazionale.

A proposito di Visco, Berlusconi ha dichiarato: “ Se questa cosa fossa successa durante il mio governo, avremmo assistito ad una serie di manifestazioni popolari e saremmo stati cacciati. E come se io avessi fatto rimuovere gli incaricati degli indagini su Fininvest. Io non ho mai fatto una cosa del genere. [….] Tutte le posizioni amministrative di rilievo in Italia sono occupate da esponenti del centro sinistra, non sappiamo più a chi rivolgerci per ottenere il rispetto della legalità.”

Beh, non ci resta che piangere… Auguri a tutti gli Italiani!

lunedì 7 maggio 2007

SARKO all’Elysees !


Siamo finalmente giunti alla fine delle vicende elettorali francesi…
L’esito si conosce: vince Nicolas Sarcozy. Dopo il ballottaggio batte (anzi, umilia) la candidata socialista Segoléne Royal, distanziandola di ben 6 punti.
Sarcozy sale all’Eliseo succedendo a Jacques Chirac, continuando così la linea di comando gollista al governo. Il neo presidente, figlio di immigrati, 50enne, ha dichiarato di volere essere il presidente di tutti i francesi.

In concreto, i primi provvedimenti che saranno adottati riguarderanno politica economica e immigrazione. Avremo una Francia dedita al modello economico capitalista anglosassone (di ispirazione americana e inglese) con una maggiore apertura ai mercati mondiali ed una più ampia libertà economica per gli imprenditori.
I flussi migratori (tema importantissimo per la Francia) saranno maggiormente regolamentati. Verrà adottato un modello legislativo simile alla nostra (ormai vecchia) Bossi – Fini, che consentirà di controllare e porre un limite all’incessante e incontrollata invasione che da tempo ormai vessa la nazione.

A nulla è valso il tentativo della sinistra francese di trasformare il ballottaggio in un referendum sulla personalità e sulla figura del candidato della destra Sarcozy, giudicato troppo autoritario. La strategia dei socialisti per questa campagna elettorale è simile a quella adottata da Prodi & co ai tempi delle elezioni politiche italiane: screditare e gettare fango a palate sul candidato avversario perché praticamente privi di un minimo programma elettorale serio e convincente. Quando si parla di gente con l’acqua alla gola……
Complimenti ai francesi, che a differenza degli italiani, non si sono lasciati infinocchiare da una serie infinita di parole inutili e controproducenti.

Reazioni in Italia.
Berlusconi esulta e parla (giustamente) di sinistra finita. Prodi invece telefona a Chirac e si congratula per il risultato delle consultazioni.
“Professore”, falla finita! Si sa benissimo che ti rode in maniera allucinante di non avere un’altra amichetta che condivida le idee tue e di Zapatero!

Una considerazione va di dovere anche alle reazioni della popolazione francese: civile e ordinata quella dei sostenitori di Sarko, guerriglia nelle strade e disordini per mano dei sinistroidi sconfitti. Cari comunisti francesi, complimentoni!!! Meno male che anche voi vi definite pacifisti! Non siete nemmeno in grado di accettare in modo razionale il risultato di un’elezione democratica!

Ai francesi vorrei dire: avete perso i mondiali contro noi italiani ma ci battete alla grande per quanto riguarda il governo nazionale!

venerdì 4 maggio 2007

Uniti contro l'AIDS


Fino al 31 maggio ’07 sarà possibile aderire alla campagna per combattere la diffusione del virus dell’HIV, specialmente fra i bambini. Varie organizzazioni umanitarie quali Medici Senza Frontiere, Amnesty International, la Croce Rossa Italiana ecc… hanno indetto una raccolta di firme (sia cartacea che multimediale) per partecipare all’iniziativa.

Ogni minuto un bambino muore per cause collegate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia.
A oltre venti anni dall’inizio della pandemia, solamente una minima frazione delle risorse necessarie è effettivamente disponibile.

Per saperne di più collegatevi ai siti di Medici Senza Frontiere e della Croce Rossa Italiana

mercoledì 2 maggio 2007

5 X 1000 a Medici Senza Frontiere


Nell'ultima newsletter da Medici Senza Frontiere ho ricevuto la seguente comunicazione:
"...ti scriviamo per chiederti un favore. Si sta avvicinando la Dichiarazione dei Redditi 2007 e molte persone, forse anche tu, si apprestano a compilare il modulo del 730 oppure il modello Unico. Come saprai, anche quest'anno è possibile destinare il 5 per mille dell'Irpef alle associazioni ONLUS e contribuire gratuitamente al sostegno dei progetti di Medici Senza Frontiere.Per questo motivo ti contattiamo per chiederti di sensibilizzare i tuoi amici a firmare il 5x1000 per la nostra associazione."

La cartolina del vignettista Altan, sopra al testo del post vi manda direttamente alla Home Page di MSF.


Britney, caduta di una star




Premessa…
Qualche giorno fa mi trovavo al bowling in compagnia dei miei amici Salo e Blocco (Isola del Pensiero e Rime Sparse). A un certo punto sul maxischermo del locale, sintonizzato su Dee Jay Tv, è stato mandato in onda l’ormai preistorico video di Britney Spears, “Toxic”. Dato che il mio interessamento verso la musica Pop commerciale è pari allo zero, ho chiesto ai due che fine avesse fatto la popstar, visto che da tempo non sentivo pezzi nuovi o news di album in uscita… la loro risposta è spata pressappoco: “ma Dac, non hai sentito che ormai Britney è diventata una pazzoide schizofrenica, si è tagliata i capelli a 0 èd è strafatta di ogni tipo di droga?”. Allora ho pensato di guardare cercare qualche notizia su Internet e di scrivere un bel post.

Riassunto dei fatti…
Leggendo qua e la ho appreso che effettivamente la ex stella precoce e idolo indiscusso degli adolescenti (negli anni in cui ero adolescente anch’io, però a me faceva schifo al cazzo già ai tempi…) è sminchiata in maniera paurosa. L'ex ragazzina del pop è oggi travolta da un’escalation di follia autodistruttiva da scomodare lo stesso esercito di psicologi e sociologi che quasi dieci anni fa si erano appassionati a spiegare la sua fulminea ascesa come idolo incontestato dei teenager di tutto il mondo.

Britney, da tempo dedita a droghe quali la metanfetamina, di recente avrebbe tentato di impiccarsi con le lenzuola del letto. Al termine di una giornata particolarmente disturbata, addirittura, avrebbe addirittura scritto sulla testa rasata il numero 666 e si sarebbe messa ad urlare di essere l’anticristo.

I guai di Britney sono relativamente recenti. L'inizio della fine, a detta degli esperti, è stata la maternità. Un incidente, più che una scelta, che Britney ha pagato amaramente.

Il primo di un'infinita serie di scandali che da un anno riempiono le pagine dei gossip risale al febbraio del 2006, quando un paparazzo la ritrae al volante del suo Suv con il figlioletto di cinque mesi in ginocchio, senza cintura né seggiolino. L'incidente le scatena addosso l'ira di pediatri ed esperti dell'infanzia, la cui tesi è all’incirca la seguente: Britney non è adatta ad essere mamma. E ciò viene rinforzato da una successiva serie di gaffe: fa cadere il figlio dal seggiolone in cucina e più tardi, già incinta del secondo bimbo, Britney si presenta in canottiera e mutande ad un'intervista, reclamando il proprio diritto a divertirsi, lasciando i figli a casa.

Da allora è stata una reazione a catena di esibizionismo autolesionista: dal party di capodanno, dove l'hanno portava via in barella, alle feste selvagge con Paris Hilton. Dal taglio drastico dei capelli ai nuovi tatuaggi. Dalla fuga dalla clinica alla scenata davanti alla casa dell'ex marito, che vuole strapparle la custodia dei due figli. Per la diva, la vita sembra già bruciata. Britney è cresciuta sotto i riflettori e non ha mai avuto un'adolescenza, spiegano gli psicologi. E infatti la sta vivendo adesso, male e in ritardo. Lei e i suoi due figli sono le vittime di uno star system che ti crea e ti distrugge, senza pietà.

Opinione conclusiva di Stargazers…
Secondo me una persona di una certa età e con certe responsabilità a carico (un marito, due figli, una carriera esplosiva) dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. C’è chi dice che i soldi e la fama fanno male, specialmente se arrivano troppo in fretta, soprattutto a persone che sono praticamente dei ragazzini. Sti cazzi! Fanno male nella misura in cui vuoi che ti facciano male. Certi fatti e certi comportamenti non ti vengono imposti, te li scegli tu.

martedì 1 maggio 2007

MSF Dimmi di più

Medici Senza Frontiere pubblica il rapporto annuale sulle crisi dimenticate da quotidiani, periodici e telegiornali italiani, e lancia la campagna “dimmi di più”.

Pandemie e crisi alimentari che ogni anno falciano milioni di vite completamente ignorate da telegiornali, quotidiani e periodici. L'epopea di milioni di persone in fuga da guerre, violenze e soprusi raccontate con poche immagini o da un pugno di articoli. Questo lo sconcertante quadro che emerge dal rapporto sulle crisi dimenticate di Medici Senza Frontiere (MSF), che per il terzo anno consecutivo ha analizzato lo spazio dedicato dai mezzi di comunicazione italiani alle crisi umanitarie nel corso del 2006, prendendo in considerazione 22 quotidiani,13 periodici e i principali telegiornali.

Un'analisi approfondita è stata effettuata nei confronti delle dieci crisi umanitarie identificate da MSF come le più ignorate dai media a livello internazionale, la “top ten” delle crisi dimenticate – Somalia , Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka, Colombia, Cecenia, malnutrizione, Haiti, tubercolosi, Repubblica Centrafricana e India centrale – e di altre gravi crisi particolarmente ignorate nel nostro paese – Indonesia, Sudan, Ciad, Niger, Angola e malaria.

Alla Cecenia, per esempio, in un intero anno sono stati dedicati solo 92 articoli dai 22 quotidiani e dai 13 periodici presi in considerazione, ma di questi ben 42 si riferiscono a due singoli episodi eclatanti, quali l'uccisione del leader separatista Basayev (23 articoli) e l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaja (19), mentre è praticamente inesistente lo spazio dedicato alle condizioni di vita e alle sofferenze dei civili ceceni di cui proprio la Politkovskaja coraggiosamente scriveva. Sulla Colombia sono stati pubblicati un centinaio di articoli, ma praticamente nessuno racconta dei milioni di sfollati causati dagli scontri tra esercito, paramilitari e guerrieri. Sono 63 gli articoli pubblicati sul Ciad, ma dei 200mila rifugiati dal vicino Darfur e dei 50mila sfollati interni hanno parlato solo 10 pezzi.

Alla tubercolosi, che contagia 9 milioni di persone e ne uccide 2 milioni ogni anno, i telegiornali hanno dedicato 3 notizie nel corso del 2006. Alla malaria, che uccide un bambino ogni 30 secondi, 6 notizie (di cui ben 4 sulla morte di un italiano che ha contratto la malattia in Congo). Sconcertante il confronto con l'influenza aviaria, che ha fortunatamente registrato solo 116 casi e 80 morti in tutto il mondo: a questa pandemia solo “potenziale”, sono stati dedicati ben 410 servizi dai TG.

Sono migliaia i cittadini italiani che consultano quotidianamente il sito di MSF per conoscere e capire cosa succede nei paesi dove MSF interviene, e sono centinaia di migliaia quelli che, attraverso le loro donazioni, contribuiscono all'azione di MSF per aiutare popolazioni spesso dimenticate. Per questo MSF si impegna in un'azione di stimolo costante nei confronti dei mass media affinché non tralascino di informare sulle realtà dei tanti contesti di crisi nel mondo, nell'erronea convinzione che questi non interessino.

In occasione della presentazione del rapporto, MSF ha inoltre lanciato la campagna di sensibilizzazione “Dimmi Di Più” che - con la partecipazione straordinaria della criminologa Julia, noto personaggio dei fumetti – punterà a coinvolgere il grande pubblico nel chiedere un'informazione più attenta alle crisi umanitarie.


lunedì 23 aprile 2007

Bambino musulmano KILLER!!!

Durante l’edizione delle ore 20 del TG1 trasmesso in data 21 aprile 07 ho visto un servizio che mi ha fatto letteralmente gelare il sangue nelle vene! Probabilmente, chi l’ha visto, già immagina di che cosa sto parlando, ma per gli ignari, ecco una breve descrizione… Ad un certo punto della trasmissione, il presentatore ha esplicitamente annunciato che sarebbe andato in onda un servizio adatto al solo pubblico adulto, riguardante la guerra in Afghanistan. Allora ho posato la forchetta (stavo mangiando) e mi sono messo a guardare la tv. Il servizio si è aperto con il primo piano di un bambino (che il cronista ha detto essere un 12enne!!!) che dichiarava la sentenza di morte per un uomo afghano, il quale secondo un tribunale talebano (sicuramente imparziale) doveva essere una spia americana, che avrebbe secondo loro partecipato alla cattura di non so quale imam. Seguiva una scena in cui il prigioniero veniva portato in auto verso il luogo dell’esecuzione e massacrato di botte. Ma ciò che mi ha scosso è stato assistere gli ultimi istanti di vita di quest’uomo, e soprattutto vedere chi è stato l’esecutore della sentenza: il bambino 12enne! La scena s’interrompeva fortunatamente pochi istanti prima dell’esecuzione vera e propria, ma avere davanti agli occhi l’immagine di un bambino con un coltello in mano che sta per decapitare una persona, ti fa riflettere. Tutto questo è accaduto in Afghanistan settentrionale (bel posto… molto accogliente), dove operano un grosso numero di cellule terroristiche e tribunali fondamentalisti islamici. Ora, io mi chiedo come facciano certi partiti politici italiani ed europei a dire che l’Italia e l’UE debbano integrarsi, cooperare e dialogare con la popolazione musulmana. Io non ci tengo particolarmente a legare con gente che si diletta in torture ed omicidi (perché di omicidi si tratta), in nome della Jihad! Casualmente è sempre gente musulmana che si rende protagonista di fatti del genere, mai i cristiani, chissà perchè? Ma soprattutto non posso tollerare che in certi paesi, addirittura i bambini vengano indottrinati a tal punto di diventare degli invasati assassini. Ad ognuno le proprie riflessioni…….

Il video è stato recapitato alla televisione Al-Harabija dai terroristi e poi diffuso mediante le network internazionali.

sabato 21 aprile 2007

Messaggi Anti - Antifumo


Contromossa alle scritte anti fumo sui pacchetti di sigarette da parte delle multinazionali del tabacco. Qualche anno fa, era stata promulgata la legge anti fumo che prevedeva, oltre ad altre cose, che sui pacchetti di sigarette fossero messe le famose scritte ad effetto tipo “Il fumo uccide”, “Fumare in gravidanza fa male al bambino”, “Il fumo invecchia la pelle”, “Il fumo ostruisce le arterie e provoca infarti ed ictus”, eccetera… Ora, visto che quelli della Philip Morris & co devono essersi rotti di vedere i loro bei pacchettucci deturpati da tali scritte hanno pensato bene di dar loro una risposta. Tale risposta si trova proprio all’interno del pacchetto: se prendete una confezione di Marlboro e ne aprite il coperchio, all’interno vi troverete scritto:”Grazie per aver scelto Marlboro. Con passione ti offriamo sempre il nostro meglio”. Addirittura, su uno dei lati corti della scatoletta possiamo ammirare anche un numero verde: la “Quality Line”. Anche altre marche di sigarette stanno ora provvedendo a dimostrare ai clienti il loro “affetto”. Ecco fin dove si spinge la bastardaggine di certe persone…

giovedì 19 aprile 2007

Il calcio nei denti all'Italia... la beffa di Euro 2012


Si terranno il Polonia e Ucraina e non in Italia i campionati di calcio europei del 2012, così ha deciso il comitato Uefa, aggiudicando l’incarico di organizzare il torneo ai suddetti paesi. La votazione è finita 8 a 4. A prescindere da quelle che possono essere le motivazioni legate ai nostri problemi di politica interna (la Meandri, ministra dello Sport, è un essere inutile), a calciopoli ecc… ringraziamo il brillante e stronzissimo Michel Platini, che per vendicarsi della sconfitta della sua Francia ai mondiali da parte di Cannavaro & Co, ha deciso di schiaffarcela in quel posto in questa occasione. Chissà cosa sarebbe successo se il presidente della Uefa fosse stato Spagnolo, Inglese, Finlandese, ma soprattutto, onesto?

lunedì 16 aprile 2007

Francesi alle urne

La settimana prossima, in Francia, si terranno le elezioni politiche per il rinnovo del governo. Finita l’era di Jacques Chirac, vedremo chi si aggiudicherà la poltrona dell’Eliseo. I principali contendenti a queste elezioni sono il candidato di centro destra Nicolas Sarkozy e la candidata del partito socialista Ségolène Royal, anche se un buon margine di attenzione andrebbe dedicato al candidato dell’estrema destra, l’ultrasettantenne Jean Marie Le Pain, il quale già alle scorse elezioni aveva riscosso una discreta percentuale di voti e che, ad oggi, è quotato al 17 – 18 % circa (mica male!). Chi erediterà la poltrona di Chirac dovrà fare i conti con vari problemi, specialmente di politica estera. Ad esempio, il neo presidente dovrà emettere una nuova legge sull’immigrazione, stabilire una linea di comportamento definitiva sulla situazione in Iraq, riconoscere o meno la Turchia come un paese membro dell’UE… insomma, un bel mucchio di gatte da pelare. Fra 10 giorni al massimo sapremo chi la spunta…

Genova, nuove scritte contro il presidente Cei Bagnasco



Altre scritte contro il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, l'arcivescovo Angelo Bagnasco, sono state scoperte oggi in un quartiere di Genova.
Lo hanno riferito fonti investigative, aggiungendo che accanto alle scritte compariva il simbolo della falce e del martello.
Le frasi che minacciano il presidente della Cei con parole come "Bagnasco attento" e "Bagnasco a morte", realizzate con della vernice rossa, sono state notate oggi in vico della Catena e in piazza Monastero, nel quartiere Sampierdarena di Genova. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri.
I primi giorni di aprile (dopo il ritrovamento della scritta "Bagnasco vergogna" sul portone della cattedrale di San Lorenzo nel centro del capoluogo ligure) il prefetto della città aveva annunciato che sarebbero state prese misure speciali a tutela di Bagnasco.
A partire da venerdì 13 aprile, Bagnasco è quindi costretto non solo a circolare scortato per le strade della sua città, ma anche a celebrare le funzioni religiose sotto la sorveglianza degli uomini della Digos. Al di là di quelle che possono essere le idee politiche o religiose di ciascuno di noi, credo che costringere un religioso a circolare con la scorta perché minacciato da un gruppo di selvaggi (che rappresentano un’ideologia politica criminale, quella comunista, appunto) sia una cosa scandalosa.
A provocare la reazione dell'anonimo allora, sarebbero state le parole attribuite a Bagnasco dai media e riportate in modo inesatto secondo la Cei, secondo le quali, parlando del riconoscimento delle unioni di fatto, Bagnasco avrebbe evocato incesto e pedofilia come estreme conseguenze della mancanza di limiti etici.